Le Isole Lofoten, fanno parte di un arcipelago della Norvegia che si estende a Nord-est tra le contee di Nordland e Troms.

In totale hanno una superficie di 1.227 km², e contano oltre 24.000 abitanti.

Le Lofoten sono divise in aree paragonabili a comuni: Vågan, Vestvågøy, Flakstad, Moskenes, Værøy, e Røst, situate nelle isole più grandi (Austvågøy, Gimsøya, Vestvågøy, Flakstadøya, Moskenesøya). Le città più popolate sono Leknes e Svolvær.

Svolvær è la città più antica del Circolo polare artico, anche se la sua struttura centrale risale all'epoca dei Vichinghi, si trovano reperti archeologici risalenti a molto prima, circa al 3000-4000 a.C.

Nel 1432 vi sarebbe giunto, spinto da una tempesta, il veneziano Pietro Querini (a testimonianza di quel fatto è stato eretto un monumento, presente tuttora nelle Lofoten), il quale riportò nel continente notizie sulla fauna e la flora dell'arcipelago, oltre alla pratica locale dell'essiccazione del merluzzo (stoccafisso), che avrebbe poi avuto grande fortuna in Italia (in particolare nelle aree venete da cui proveniva Querini): la maggior parte dello stoccafisso prodotto nelle isole Lofoten è infatti attualmente esportato proprio in Italia.

Il turismo è molto sviluppato: in inverno le condizioni meteorologiche non permettono una visita accurata della zona, ma è comunque possibile sciare e ammirare l'Aurora boreale; in estate invece si può assistere al fenomeno del sole di mezzanotte.

La popolazione vive principalmente di pesca del merluzzo, che tra l'altro è anche la principale tipologia alimentare delle Isole. Sull'isola di Å c'è un museo dedicato al baccalà.

Le isole sono gemellate con il comune italiano di Sandrigo (VI) dal 2001, con cui intrattengono rapporti non solo diplomatici ma anche culinari: lo stoccafisso delle isole Lofoten viene importato nel centro vicentino in occasione della "Festa del Baccalà", durante la quale viene proposta il piatto tipico del baccalà alla vicentina.

 

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